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Marco Desiato | Project Loon: internet ovunque con i palloni aereostatici
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Project Loon: internet ovunque con i palloni aereostatici

Project Loon

17 Giu Project Loon: internet ovunque con i palloni aereostatici

Project Loon è un nuovo progetto di Google X per annullare il digital divide e portare le connessioni internet veloci ed economiche in aree rurali, remote e disastrate del pianeta mediante un sistema avanzato basato su palloni aerostatici.
Si stima infatti che circa 2 persone su 3 nel mondo non abbiano accesso ad internet a causa dei costi proibitivi dovuti alle condizioni di povertà delle persone o dovuti all’assenza delle infrastrutture di base in paesi come il Sud America, l’Asia e l’Africa.

Il progetto

L’obiettivo del progetto di Google è quello di avere un anello di palloni aereostatici intorno al globo, trasportati dai venti stratosferici, che consentano la trasmissione del segnale internet e garantire la copertura di ampie zone, con un costo decisamente basso; ogni pallone infatti è in grado di garantire una copertura a terra del diametro di 40Km ad una velocità di connessione comparabile all’attuale 3G.
I palloni, realizzati in materiale plastico molto sottile (polietilene) con un diametro di circa 15 metri, sarebbero riempiti di un gas leggero (presumibilmente elio) e posizionati ad un’altitudine doppia rispetto alle tratte degli aerei commerciali (circa 20 km di altezza), in modo da non interferire in alcun modo con i voli di linea. La loro strumentazione di base comprende radio, alcune antenne, un sistema di controllo per l’altitudine e un computer di bordo per controllarne il volo; il tutto è alimentato da alcuni pannelli solari che ne consentono l’autonomia energetica.

“Usiamo involucri a superpressione; ciò significa che il volume del pallone rimane costante quando viene gonfiato, come i palloncini in mylar per le feste. Questo consente al pallone di volare molto più a lungo rispetto ai palloni che si estendono quando vengono gonfiati”, si legge nella nota stampa diramata da Google.
“Stazioni a terra si collegano alla infrastruttura internet locale e trasmettono segnali ai palloni. I palloni sono in grado di comunicare fra di loro, formando una rete a maglie in cielo”.

Il primo test

Un progetto pilota è stato lanciato questa settimana nella regione di Canterbury in Nuova Zelanda con 50 sperimentatori, cominciato con il lancio di 30 palloni aereostatici.
“Questa è la prima volta che abbiamo lanciato così tanti palloni e che cerchiamo di connettere così tanti ricevitori a terra; impareremo molto per migliorare la nostra tecnologia e il design dei nostri palloni”, afferma Google.” I partecipanti al progetto pilota si collegano alla rete di palloni utilizzando una speciale antenna internet posizionata sulla loro casa, in grado di inviare e ricevere segnali dai palloni che transitano in cielo”.

Ed ecco un altro video, in cui viene presentata la tecnologia alla base del progetto:

Sebbene i risultati ottenuti sembrino piuttosto promettenti, non bisogna però dimenticarsi che il progetto è ancora in una fase sperimentale e che presenta tuttavia alcune difficoltà, come riuscire a controllarne il movimento nel cielo ed avere la possibilità di avere il pallone in un luogo preciso in un dato momento.
Google sta dunque affrontando la problematica attraverso lo studio ed il monitoraggio delle correnti, unitamente all’elaborazione di particolari algoritmi che determinino i calcoli necessari per consentire ai palloni di salire e scendere correttamente nella stratosfera.

Solo con il tempo sapremo se l’idea di Google otterrà i risultati sperati e se mai vedrà la luce questo “folle” progetto, in attesa del giorno in cui internet sarà veramente accessibile da tutti.

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